Il 1° luglio 2026 si è abbattuto un violento temporale con forti piogge ed elettricità sulla località di Écône, in Svizzera, durante la cerimonia di consacrazione dei vescovi della Fraternità San Pio X.
Le previsioni meteorologiche locali per la giornata indicavano inizialmente una probabilità di pioggia dello 0-5%, rendendo l'evento improvviso e inaspettato.
Il maltempo ha interrotto la distribuzione della comunione, costringendo i circa 20 mila fedeli presenti a ripararsi sotto gli ombrelli.
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Nel simbolismo tradizionale la pioggia è universalmente considerata un simbolo della benedizione divina e il veicolo delle influenze spirituali.
Soprattutto in occasione di eventi straordinari, assume il valore di una conferma divina, perché la spiritualità tradizionale non ammette la casualità dei fenomeni naturali, ma tutto riferisce all’azione della Provvidenza.
Non la “superstizione”, ma l’umile consapevolezza che Dio parla attraverso gli eventi della creazione, mostra il senso profondo del detto popolare: “Sposa bagnata sposa fortunata”. E spiega il significato spirituale che la pioggia, specie se improvvisa e inattesa, acquista nelle grandi occasioni liturgiche, come le consacrazioni episcopali,
La ragione di questo simbolismo è già evidente nel senso letterale, perché sul piano naturale, nelle civiltà tradizionali a base agricola, la pioggia di per sé stessa è vita, perché propizia abbondanza di raccolti, prosperità e gioia. Ciò appare in molti passi scritturali, ad esempio:
Deuteronomio, 11,13-14
il Signore Dio vostro ...darà alla vostra terra la pioggia al principio ed alla fine, perché raccogliate frumento, vino e olio.
Geremia, 5,24
Temiamo il Signore Dio nostro che ci dà le prime e l'ultime piogge alla lor stagione e che ci riserva un'annata abbondante di mèssi.
Salmo 103,13
Tu che irrighi i monti dalla loro cima, del frutto delle tue opere si sazia la terra.
Ma su un piano più alto la pioggia diventa simbolo della Parola di Dio:
Isaia 55,10-11
E come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi fanno ritorno, ma innaffiano la terra e la fecondano e la fanno germinare, danno il seme da seminare e il pane da mangiare; così sarà la parola che esce dalla mia bocca: non tornerà a me senza frutto, ma opererà tutto quello che io voglio, e prospererà in quelle cose per cui l'ho inviata.
Deuteronomio, 32,2
Scorra come pioggia il mio insegnamento, stilli come rugiada il mio discorso, come pioggia sull'erba, e come stille sui prati.
della conoscenza di Lui:
Osea 6,3
Sapremo, e proseguiremo per conoscere il Signore. Come l'aurora è certo il suo spuntare, ed egli verrà come una pioggia per noi, come la prima e l'ultima pioggia.
dello Spirito Santo e della benedizione divina:
Isaia, 44,3
Farò scorrere acqua sul suolo assetato, torrenti sul terreno arido. Spanderò il mio spirito sulla tua discendenza, la mia benedizione sulla tua stirpe.
Gioele, 2,23-39
Figli di Sion, rallegratevi, gioite nel Signore vostro Dio, perché vi ha dato per guida la giustizia e farà scendere per voli la pioggia mattutina e serotina, come in principio... E sopra i miei servi e le mie serve in quei giorni, effonderò il mio spirito.
Salmo 67,10
Pioggia abbondante riversavi, o Dio, rinvigorivi la tua eredità esausta.
Nelle stesse parole di Gesù lo Spirito Santo è assimilato all’acqua viva:
Gv. 4, 10-14
Gesù le rispose: «Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: "Dammi da bere!", tu stesso gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva. ... Chiunque beve di quest'acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna».
Gv. 7,37-39
Gesù levatosi in piedi esclamò a gran voce: «Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno» . Questo egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non c'era ancora lo Spirito, perché Gesù non era stato ancora glorificato.
Per questo la pioggia iniziale o mattutina, nei passi scritturali sopra citati, è interpretata dalla Tradizione come simbolo della prima effusione dello Spirito Santo nella Pentecoste, mentre la pioggia finale o serotina è la benedizione attesa nei tempi ultimi della Parusia, che propizierà la messe conclusiva dei giusti che hanno atteso il ritorno del Signore.
La pioggia è dunque lo Spirito Santo in azione, l’acqua viva che discende dal Cielo e irriga gratuitamente tutto ciò che bagna, trasforma ciò che è arido e fa fruttificare i Suoi doni: amore, gioia, e pace (Galati 5). Proprio come recita l’inno liturgico della Pentecoste:
Veni Sancte Spiritus ... riga quod est aridum.
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